Rinoscopia

La rinoscopia altro non è che la visualizzazione ingrandita e particolareggiata delle cavità nasali. Tale indagine può essere distinta in anterograda e retrograda secondo i due diversi approcci anatomici. (La rinoscopia anterograda si basa sull’introduzione dell’endoscopio attraverso le narici, mentre la rinoscopia retrograda consiste nell’introduzione dell’endoscopio attraverso la cavità orale sino a superare la porzione libera del palato molle e visualizzare mediante manualità retrograda le coane ed il rinofaringe.

Pertanto, volendo esaminare in maniera accurata e completa le cavità nasali ed il rinofaringe, esse non possono prescindere l’una dall’altra.) Le indicazioni per la rinoscopia includono la presenza di starnuti singoli o ad accessi, reverse sneezing (starnuto inverso), scolo nasale, epistassi, stertore, stridore e/o tumefazione facciale.
La rinoscopia è inoltre indicata qualora si sospetti una patologia specifica e venga richiesto un esame istologico oppure un campionamento colturale per determinare la sede e l’estensione della patologia stadiazione neoplasie).
Non da ultimo, la rinoscopia assume un ruolo terapeutico nel caso sia richiesta la rimozione di corpi estranei o l’annegamento con farmaci antimicotici di cavità nasali e seni frontali per il trattamento delle rinosinusiti micotiche.
Infine, tale metodica rappresenta l’indagine di elezione per la diagnosi ed il trattamento di polipi nasali e rinofaringei, particolarmente frequenti nel gatto.

endoscopia

Immagine endoscopica delle coane

rinoscopia

Immagine endoscopica dei turbinati

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